Integrazione architettonica innovativa

Solarcentury conosce molto bene il tema dell’integrazione architettonica innovativa, fin da quando nella primavera del 2010 giravano le bozze non ufficiali del Terzo Conto Energia, durato neanche 6 mesi.

In una delle edizioni il GSE ha anche utilizzato la nostra tegola fotovoltaica C21e come esempio di tegola fotovoltaica e ben 5 nostri impianti erano presenti come esempi di integrazione nelle linee guida all’integrazione architettonica del 2007.

Oggi Solarcentury può essere orgogliosa di avere due prodotti come la tegola C21e e il modulo BSU 233 che hanno già avuto il riconoscimento della tariffa relativa all'integrazione architettonica innovativa, per il Terzo Conto, per il Quarto Conto Energia ed anche per il Quinto Conto Energia.

Siamo anche presenti nella pubblicazione del GSE del "Catalogo impianti fotovoltaici integrati con caratteriche innovative".

Sicuramente la tariffa dell'integrazione architettonica innovativa è molto allettante, se confrontata con la tariffa su edificio le differenze sono rilevanti. Inoltre gli impianti che possono accedere alla tariffa dell'integrazione architettonica non vanno a registro, per una potenza d'impianto inferiore ai 5 MW, in accordo al Quinto Conto Energia. 

Per l'integrazione architettonica innovativa nel Quinto Conto Energia sono previsti 50 mln € di incentivi, pari a circa 200 MW incentivabili, che non sono pochi!

Nella tabella sottostante si vede come per gli impianti che entrano in esercizio nel secondo semestre di applicazione (quindi fino al 26 agosto 2013), la tariffa per l’integrazione architettonica sia maggiore di un valore compreso tra il 33 e il 84%. Il segmento sicuramente più interessante è quello degli impianti compresi tra 3 e 20 kWp, particolarmente privilegiato. Ovviamente realizzare un impianto architettonicamente integrato con caratteristiche innovative costa di più di un impianto convenzionale, ma il maggior costo giustifica pienamente l’investimento grazie alle tariffe particolarmente vantaggiose.

 

Inoltre le tariffe di cui sopra sono cumulabili (art. 5 comma 2) con il bonus per la produzione europea (0,02 €/kWh fino a fine 2013) e il bonus per lo smaltimento dell'amianto (0,03 €/kWh per impianti fino a 20kW, 0,02 €/kW per impianti sopra ai 20 kW fino a fine 2013).

Il fotovoltaico integrato innovativo vince sempre, con un risultato estetico superiore.

CONFRONTO TARIFFE PER IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI

(Su edificio vs integrazione architettonica innovativa)

Quinto Conto Energia - 2° semestre

Potenza Installata

Impianti su edifici (omnicomprensiva)

Integrazione architettonica innovativa

Incremento %

[kW]

[€/kWh]

[€/kWh]

[€/kWh]

1 ≤ P≤ 3

0,182

0,242

33%

3 ≤ P≤ 20

0,171

0,242

42%

20 ≤ P≤ 200

0,157

0,231

47%

200 ≤ P≤ 1000

0,130

0,217

67%

1000 ≤ P≤ 5000

0,118

0,217

84%

Ottenere però la tariffa del fotovoltaico integrato innovativo non è così semplice, non basta acquistare uno dei nostri prodotti per averla ottenuta, in quanto il GSE valuta ogni singolo impianto sulla base di quanto contenuto nel documento “Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione del fotovoltaico" nell'ultima versione pubblicata dal GSE ad agosto del 2012 (allegato qui a fianco). Per qualsiasi dettaglio si faccia riferimento alla Guida stessa e non al contenuto di questo sito.

Uno dei primi aspetti toccati dalla Guida è il fatto che gli impianti al di sotto dei 5 MW non sono soggetti a registro, ma nel caso in cui a un impianto non vengano riconosciuti i requisiti per l'accesso alle tariffe incentivanti per "Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative" oppure siano raggiunti i limiti previsti per il costo indicativo annuo di 50 milioni di Euro, tale impianto potrà accedere alle tariffe per "Impianti fotovoltaici" di cui all'art. 5 del DM. Se l'impianto è sopra i 12 kW dovrà quindi essere fatta la richiesta di accesso al registro (salvo i pochi casi  previsti). La possibilità di non iscrivere l'impianto a registro è un vantaggio in più a favore dell’integrazione architettonica innovativa.

Importante aspetto da tenere presente per l'ottenimento della tariffa per l'integrazione innovativa è la tipologia di edificio sul quale si va a installare l'impianto. Nell'ultima versione della guida finalmente è stato esplicitamente scritto che tutte le strutture (compresi i fabbricati rurali), devono essere chiusi ed energeticamente certificabili, a prescindere dalla categoria catastale. Inoltre con una nota del 6 settembre 2012 è stato esplicitato che "energeticamente certificabile" vuol dire che gli edifici devono avere un impianto termico destinato ad una adeguata climatizzazione invernale, così come definito nel D.lgs. 192/05 e s.m.i. anche se successivamente, con nota del 24 settembre è stato esplicitato che un edificio risulta energeticamente certificabile, anche in assenza di un impianto termico, purchè esista un fabbisogno energetico da soddisfare. Quest'ultima affermazione capiamo voglia dire che l'edificio deve essere utilizzato in modo continuativo da persone per poter avere appunto un fabbisogno termico da soddisfare.

Poi viene spiegato che pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline comunque accatastate non hanno diritto alle tariffe dell'integrazione innovativa così come moduli posizionati in qualità di frangisole o posizionati come rivestimento di balaustre e balconi.

Dopo l’elenco di definizioni, che noi riportiamo dopo per comodità, vengono enunciati i pochi e semplici criteri generali per il riconoscimento della tariffa.

Le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico devono rispettare tutte le seguenti condizioni:

  1. gli impianti fotovoltaici devono essere installati su edifici, così come precedentemente definiti e secondo le modalità previste dall’Allegato 4 al Decreto; quindi l’edificio deve essere chiuso e dotato di impianto di climatizzazione invernale.
  2. le applicazioni devono utilizzare moduli fotovoltaici non convenzionali o componenti speciali integrandosi e sostituendo elementi architettonici degli edifici;
  3. il modulo fotovoltaico non convenzionale o il componente speciale devono rispondere ai requisiti dell’integrazione architettonica; togliendo il modulo fotovoltaico sotto non ci deve essere un altro tetto come ad esempio una lamiera grecata e deve essere compromessa la funzionalità dell'involucro edilizio.
  4. le applicazioni devono interessare superfici omogenee dal punto di vista funzionale e, in caso di interventi che interessino parzialmente tali superfici, devono integrarsi sulla restante porzione.

Qualora l’impianto fotovoltaico non occupi interamente la superficie che lo ospita, devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • nel caso di installazione di componenti speciali, l’eventuale spazio di separazione tra la superficie fotovoltaica e le parti non interessate dall’installazione dell’impianto deve essere curato con appositi elementi di raccordo al fine di garantire la continuità dell’intera superficie. Importante l’aspetto della cura e del garantire la continuità dell’intera superficie che non deve quindi presentarsi su livelli diversi o discontinui.
  • nel caso di installazione di moduli fotovoltaici non convenzionali, la porzione della superficie non interessata dall’impianto deve essere completata con elementi di copertura dimensionalmente simili ai moduli utilizzati, inseriti in maniera tale da garantire la continuità e la regolarità della disposizione geometrica degli elementi di copertura dell’intera superficie e da non richiedere l’utilizzo di elementi di raccordo. Seguono anche alcuni schemi relativi a questo aspetto per i moduli non convenzionali. Gli impianti realizzati con la nostra tegola C21e e con la tegola in laterizio Tegal della Wierer hanno ricevuto la Tariffa per l'integrazione architettonica innovativa soddisfacendo l'ultimo requisito qui sopra descritto.

Seguono le definizioni principali

Integrazione architettonica del fotovoltaico

Il modulo fotovoltaico non convenzionale o la superficie fotovoltaica (nel caso di componente speciale) garantisce, oltre alla produzione di energia elettrica, le seguenti funzioni tipiche di un involucro edilizio:

  • la tenuta all’acqua e la conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia;
  • una tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento edilizio sostituito;
  • una resistenza termica tale da non compromettere le prestazioni dell’involucro edilizio.

L’integrazione architettonica del fotovoltaico è tale se la rimozione dei moduli fotovoltaici compromette la funzionalità dell’involucro edilizio, rendendo la costruzione non idonea all’uso.

Modulo fotovoltaico non convenzionale

Modulo fotovoltaico il cui impiego è possibile ed efficace solo per applicazioni di tipo architettonico, risultando esso stesso un elemento edilizio.

Il modulo fotovoltaico non convenzionale consiste in un prodotto edilizio, unico e inscindibile, commercialmente identificato e certificato ai sensi della normativa tecnica richiamata nell’Allegato 1-A al Decreto. A questa categoria appartengono:

  a) moduli fotovoltaici flessibili;

  b) moduli fotovoltaici rigidi quali:

  1. nastri in film sottile su supporto rigido;
  2. tegole fotovoltaiche;
  3. moduli fotovoltaici trasparenti per facciate, finestre e coperture (opportunamente realizzati e installati per consentire il passaggio della luce all’interno dell’involucro edilizio).

Componente speciale

Sistema costituito dall’assemblaggio e dalla integrazione dei seguenti elementi:

  • modulo fotovoltaico laminato senza cornice; si rappresenta che tale laminato deve essere certificato ai sensi della normativa tecnica richiamata nell’Allegato 1-A al Decreto;
  • sistema di montaggio dotato di brevetto europeo. Si rappresenta che sono ammissibili anche i prodotti che, avendo in corso una procedura di richiesta di concessione del brevetto alla data di presentazione della domanda al GSE, abbiano già ottenuto dall’European Patent Office (EPO) il rapporto di ricerca (search report) unitamente all’opinione preliminare sulla brevettabilità del prodotto (preliminary opinion on patentability) con contenuto positivo. Tutte le rivendicazioni (Claims) devono essere giudicate positive.

Per qualsiasi dubbio sui prodotti, sulla Guida o sull’applicazione, contattateci allo 02 92887050, uno specialista vi aiuterà a risolverli.

 

AllegatoDimensione
_GUIDA+ALLE+APPLICAZIONI+INNOVATIVE+FINALIZZATE+ALL'INTEGRAZIONE+ARCHITETTONICA+DEL+FOTOVOLTAICO.pdf4.71 MB
VCE_Chiarimenti Edificio Energeticamente Certificabile e Requisiti Moduli Inverter 6 9 2012.pdf180.41 KB